venerdì 31 ottobre 2014

INTERPRETARIATO IN CONSECUTIVA O SIMULTANEA?

Nell’interpretariato in simultanea, l’intervento del relatore viene tradotto in tempo reale, in cabine acusticamente isolate, dotate di cuffie e microfono, oppure mediante bidule, sistema che utilizza un apparecchio di trasmissione a radiofrequenze e dei ricevitori, ma non ha cabina insonorizzata.
È soprattutto utilizzato per gli eventi internazionali, poiché consente al pubblico plurilingue di seguire contemporaneamente gli interventi degli oratori. Le operazioni di ascolto e di traduzione si svolgono, come suggerisce la parola stessa, simultaneamente.

Nell’interpretariato in consecutiva, l’interprete, generalmente seduto accanto al relatore, prende appunti durante l’esposizione dell’oratore e traduce durante le pause del discorso.
L’interpretariato in consecutiva è adatto a riunioni con un numero ristretto di partecipanti. Non necessita di alcun ausilio o supporto tecnico.

La differenza tra l’interpretazione simultanea e consecutiva sta quindi nella tecnica di trasferimento linguistico applicata alla necessità di tradurre uno o più interventi nell'ambito di una conferenza.



COME SCEGLIERE LA GIUSTA FORMA DI INTERPRETARIATO?

SIMULTANEA
PRO
CONTRO
Riduzione dei tempi da un punto di vista organizzativo.

L’uditorio non è costretto ad ascoltare lingue diverse, con il sicuro vantaggio di mantenere alta la soglia di attenzione.

Richiede la presenza dell’attrezzatura tecnica (cabina, impianto di amplificazione e auricolari) non sempre presente nelle sale congressi. Occorre, pertanto, prevedere una spesa aggiuntiva per impianto e assistenza tecnica.

Presenza di un tecnico durante tutta la durata dell'evento. 


CONSECUTIVA
PRO
CONTRO
Assenza di ausili tecnici.

L’oratore ha un contatto più diretto con chi deve trasmettere il suo messaggio nell’altra lingua.

I tempi dell'evento si allungano.

Poiché l'interprete espone la sua traduzione fra una pausa e l'altra del discorso dell'oratore, il pubblico può distrarsi e perdere il filo logico a causa dell'attesa.

L’oratore è costretto ad interrompere la sua esposizione per permettere all'interprete di tradurre. Questo può compromettere la fluidità del discorso dell'oratore, che dovrà prevedere questa componente nella preparazione del suo discorso.



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