martedì 28 gennaio 2014

Curiosità sul Messico


1. “MÉXICO” significa “nell’ombelico della Luna”. È l’unione di due parole della lingua Náhuat: “metztli” (luna) e “xictli” (ombelico).

2. Gli Aztechi pronunciavano il nome de questo Paese “Meshico”, ma gli spagnoli lo scrivevano “México”, perché ancora non esisteva la pronuncia della “j”.

3. Il meteorite che schiantandosi causò (si crede) l’estinzione dei dinosauri 65 milioni di anni fa, cadde nella Penisola dello Yucatan, precisamente nel paese di Chicxulub. Questo cratere, di 180 Km di diametro, è stato trovato nel 1981 durante la ricerca di giacimenti petroliferi.

4. Nella bandiera messicana, il verde rappresenta la speranza, il bianco l’unione e il rosso commemora il sangue versato dagli eroi della Nazione. L’aquila e il serpente sul cactus al centro, indicano secondo la leggenda Azteca, la città più importante della civiltà Azteca, su cui poi si sarebbe costruita Città del Messico.

5. L’inventore della TV a colori fu il messicano Guillermo González Camarena, che nel 1940 registrò il primo brevetto per un sistema televisivo a colori.

6. Il vulcano più piccolo del mondo si chiama Cuexcomate e si trova in Messico nella città di Puebla. È un vulcano inattivo e misura solo 13 metri di altezza.

7. Un’importantissima festività per i messicani è la Festa della Mamma, celebrata il 10 maggio. In Messico, la mamma è una figura fondamentale tant'è vero che per dire che sei una persona in gamba si dice che "tienes madre".

8. Il Castello di Chapultepec a Città del Messico è l’unico castello costruito nel continente Americano.

9. In Messico vi è l'atollo corallino più grande dell'emisfero settentrionale: il Banco di Chinchorro, nello stato del Quintana Roo (Yucatan), ai confini con il Belize.

10. Una delle celebrazioni più importanti del Paese è il "Día de los Muerto ", o "Giorno dei Morti". Il festival inizia il 31 ottobre, giorno in cui le famiglie rendono onore ai loro antenati o ai propri coniugi defunti, mediante l'attenta e a volte elaborata elaborazione di un altare domestico. Nel corso degli anni, gli altari si sono trasformati in opere d'arte e, di conseguenza, la celebrazione è diventata una vera mostra. Le abitazioni sono aperte a chiunque desideri rendere omaggio ai defunti. Nella città di Oaxaca, si assiste a una delle manifestazioni più colorate e magiche del Giorno dei Morti.

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