mercoledì 18 dicembre 2013

Storia della lingua araba

La lingua araba è parlata da circa 220 milione di persone sparse in più ventidue paesi, da Irak come ad estremo sud come Somalia, Sudan o sui puntelli africani nordici del Marocco.


La storia della lingua araba comincia in Arabia Saudita nei periodi pre-Islamici, da dove si è sparsa frettolosamente attraverso il Medio Oriente, l'Africa del Nord ed altre posizioni dove ancora è parlata oggi.

I linguisti hanno separato la lingua araba in tre categorie importanti: arabo anical di Qur o classico, arabo convenzionale o standard ed arabo parlato o familiare. Fra i tre, l'arabo classico è la forma dell'arabo presente nel Corano, ed oggi è usato soltanto nelle istituzioni religiose. L'arabo convenzionale è la lingua ufficiale del mondo arabo, usato anche in letteratura, istituzioni e così via. Infine, l'arabo familiare è “lo slang„ della lingua, parlato dalla maggior parte della gente come loro dialetto quotidiano, con piccole differenze da zona a zona.

Tra il VI ed il V secolo a.C. le tribù nord-semitiche immigrarono e fondarono un regno attorno a Petra, nell'attuale Giordania. Questa popolazione probabilmente parlava una forma di arabo. Al II secolo risalgono le prime scritture conosciute dell'alfabeto nabateo, scritte in aramaico, che era la lingua comunemente utilizzata per i commerci e le comunicazioni. Essi, tuttavia, non scrivevano la lingua che realmente parlavano: si andava, cioè, realizzando un fenomeno di diglossia: da una parte una lingua ed un alfabeto utilizzati esclusivamente per le iscrizioni, dall'altra una evoluzione di questi per permetterne la più facile scrittura sui papiri. Gradualmente questo secondo alfabeto influenzò la forma monumentale fino ad arrivare all'alfabeto arabo di oggi.

Nel lessico italiano ci sono molti termini di origine araba. Questo perché dall’VIII al XV secolo gli arabi governarono alcune zone della penisola iberica e, dall’827 al 1091, anche la Sicilia. Inoltre, i differenti stati arabi hanno sempre giocato un ruolo fondamentale nell’intreccio delle reti commerciali che hanno legato le sponde del Mediterraneo durante il medioevo e fino all’era moderna. Perciò, anche i contatti tra i mercanti arabi ed italiani hanno favorito la diffusione nella nostra lingua di numerosi elementi lessicali presi a prestito dall’arabo.

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