giovedì 28 novembre 2013

Natale nel mondo

I festeggiamenti natalizi sono sorprendentemente diversi da Paese a Paese. In tutto il mondo, infatti, le celebrazioni riflettono culture e tradizioni locali.

In Olanda, i bambini attendono con ansia l’arrivo di Sinterklaas, il 6 dicembre. Sinterklaas è un vescovo gentile, alto, ed indossa abiti rossi e il mitra vescovile in testa. Egli viaggia dalla Spagna ad Amsterdam ogni inverno e porta nel suo cavallo bianco un enorme sacco pieno di doni. Sinterklaas è legato alla figura di San Nicola, ed è in tutto e per tutto un precursore del più diffuso e laico Babbo Natale. San Nicola è la festa più sentita, e ne festeggiano la vigilia con cioccolata calda e con il “letterbanket”, una torta a forma della prima lettera del cognome della famiglia. Anche in Austria, Ungheria e Belgio la festa più importante rimane ancorata alla tradizione nordica di San Nicola.

In Germania, come in Italia, ci si prepara al Natale durante tutto il mese di dicembre. Già quattro domeniche prima di Natale, i tedeschi usano fare una “corona di Avvento” fatta di rami di abete o di pino con quattro candele colorate. Ogni domenica accendono una candela della corona, cantano canzoni natalizie, mangiano biscotti. In queste settimane le case sono piene di odori deliziosi di pagnotte di pane dolce da forno, dolci con frutta candita, biscotti speziati detti “Lebkuchen”. Ma anche qui, come nel resto del nord Europa, la festa più sentita è quella si San Nicola.

In Francia, le celebrazioni cominciano il 5 dicembre con San Nicola, ma il momento più importante è quello della vigilia di Natale. Le campane delle chiese e le voci dei cori intonano canti francesi chiamati “Noels”. Il giorno di Natale le famiglie vanno in Chiesa e godono poi di una festa ricca di piatti succulenti che terminano con il tradizionale “Buche de Noel”, una crema di burro glassata e a forma di torta.

La vigilia di Natale, in Inghilterra, è molto impegnativa. Gli inglesi avvolgono regali, biscotti da cuocere, appendono calze sopra il camino. Poi tutti si raccolgono attorno all’albero e si racconta una classica storia natalizia, come ad esempio “A Christmas Carol” o “The night before Christmas”. I bambini, dopo aver scritto la letterina a Babbo Natale la gettano nel fuoco, così che i loro desideri possono andare su per il camino ed essere “letti” durante la sua visita notturna.

In Irlanda, il giorno prima della vigilia si pulisce interamente la casa. In passato le donne si occupavano di porte, finestre, tende e specchi, mentre gli uomini imbiancavano le pareti. Oggi l’usanza si è ormai persa. Accendono una candela fuori dalla finestra, simbolo di ospitalità nei confronti di Giuseppe e Maria: viene accesa dal membro più giovane della famiglia e deve essere spenta da una ragazza di nome Maria.

In Spagna, i regali si scambiano il 6 gennaio, quando arrivano i Re Magi. In tutte le città più importanti si fanno parate con favolosi carri: i Re Magi sfilano in corteo regalando caramelle a tutti i bambini.

 
In Australia, il 25 dicembre corrisponde alle vacanze estive, così molte feste natalizie si svolgono all’aperto. L’evento popolare più importante è il Carols by Candlelight, in cui le persone si riuniscono di notte per accendere candele e cantare canti natalizi all’esterno.

Il piccolo numero di cristiani in Cina chiama il Natale “Sheng Dan Jieh”, che tradotto significa “Festival della Santa Nascita”. Essi decorano le loro case con piante sempreverdi, manifesti, carta e catene luminose. L’albero di Natale non manca, ma è chiamato “albero di luce” e viene decorato con lanterne, fiori bellissimi, catene di carta rossa che simboleggiano la felicità. Ritagli a forma di pagode rosse vengono incollati alle finestre e lanterne di carta illuminano le case.

L’Etiopia segue l’antico calendario giuliano, così il Natale viene celebrato il 7 gennaio. La celebrazione della Natività nella Chiesa ortodossa etiope è chiamata “Ganna”. Tutte le famiglie vanno in chiesa e tutti sono vestiti di bianco. Dodici giorni dopo, sono indetti tre giorni di festeggiamenti (“Timkat”) che ricordano il battesimo di Gesù.

Nel Nord America e in Canada, elementi tipici del Natale sono le corone d’alloro, le luci e gli alberi luccicanti. Alcuni bambini vanno di casa in casa a cantare le classiche canzoni natalizie, proprio come nei film! Come compenso, gli ascoltatori preparano monete, dolci e gustose bevande calde.

 
In Messico, il clima è caldo e mite durante il periodo natalizio. Le famiglie girano per negozi in cerca di regali ed ornamenti, nonché cose buone da mangiare, nelle bancarelle dei mercati detti “puestos”. Le case sono decorate con gigli sempreverdi. I membri della famiglia intagliano intricati disegni in sacchetti di carta marrone per farne delle lanterne dette “farolitos”. Viene quindi posta una candela all’interno dei sacchetti ed i farolitos vengono posati lungo i marciapiedi, sui davanzali, sui tetti, per illuminare la comunità con lo spirito del Natale.


I MERCATINI DI NATALE

Il Natale si avvicina e con esso la “febbre” dei mercatini, suggestive esposizioni di artigianato locale in stile natalizio che ogni anno affascinano milioni di visitatori in tutta Europa, adulti o bambini che siano.

Da visitare è il mercatino di Norimberga: con i suoi 400 anni di storia, è uno dei più suggestivi, sito in Piazza Hauptmarkt, dove i visitatori sono presi per la gola dal dolce “glühwein” (vin brulé), dall’odore intenso delle mandorle tostate, dal panpepato e da dolci come lo “stollen”. Tra le 190 casette del mercato non mancano idee per allestire i presepi, giocattoli, oggetti in vetro soffiato, tessuti e svariate idee regalo

Vienna, la capitale tra le più classiche e romantiche d’Europa, in clima natalizio è più emozionante che mai. Il suo mercatino di Natale è composta da circa 150 bancarelle situate su Rathausplatz, la Piazza del Municipio; sono ben sette secoli che questa tradizione viene perpetrata di anno in anno e qui, tra mille luccichii, potrete comprare i vostri regali di natale immersi negli addobbi natalizi e gustando dolciumi e bevande calde.

Resterete sbigottiti anche davanti al grande albero di Natale di Strasburgo, nell’Alsazia. È il più grande d'Europa! Dal 1570, Strasburgo accoglie ogni anno il mercatino di Natale, il famoso “Christkindelsmärik”. Si tratta del più antico mercatino di Natale della Francia. Essenzialmente dedicato alle decorazioni di Natale ed alla gastronomia, questo mercatino ha saputo preservare l’autenticità e l’anima del periodo natalizio. La magica atmosfera inizia soprattutto nel tardo pomeriggio, quando si fa sera: le vetrine brillano, le decorazioni illuminano le facciate ed il profumo di spezie e cannella invade le vie. In piazza Kléber il grande abete s’innalza già da metà novembre, affascinando la gente a passeggio.

In tutta la Scandinavia l’inverno è molto rigido; Oslo, Stoccolma, Copenhagen e Helsinki, nonostante le temperature polari, riescono lo stesso a riscaldare il cuore con l’intensità dei loro colori e delle loro atmosfere. Questo succede specialmente nelle settimane che precedono il Natale, durante le quali le strade si riempiono di luci che risplendono nelle sere sempre più lunghe del Nord. In questo periodo inoltre è possibile visitare i mercatini di Natale, caratteristici dei paesi europei più freddi.

Anche l’italiana Merano è molto visitata per i suoi mercatini natalizi, allestiti nel centro storico. In onore del Natale, la città viene addobbata con cura e vi si può godere in tutta serenità la magica atmosfera che questo luogo vi regala.

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