mercoledì 30 ottobre 2013

Storia della lingua irlandese

L'Irlanda è una nazione bilingue: la lingua maggiormente in uso è l’inglese; l’altra è l’antica lingua madre, il gaelico irlandese.

Il gaelico irlandese trae la sua origine da una radice comune di lingue indoeuropee, chiamata per l’appunto “tronco indoeuropeo”. Questa lingua, parlata circa da 5000 anni nelle steppe a nord del mar Nero, ha dato origine a quasi tutte le lingue usate oggi in Europa. Dal tronco indoeuropeo si sviluppò anche il celtico.

Le lingue gaeliche, evoluzione della celtico, comprendono oggi la lingua dell’isola di Man (quasi estinta), il gaelico irlandese ed il gaelico scozzese. Queste due ultime condividono fino al XVII secolo regole strutturali molto simili, grazie agli stretti legami culturali, economici e politici esistenti tra le due regioni. Ancora oggi le due lingue sono abbastanza “vicine”, al punto da essere reciprocamente comprensibili.

Le prime tracce scritte relative alla lingua gaelica in Irlanda risalgono al IV secolo d.C.; tuttavia, la maggior parte delle attuali conoscenze a riguardo proviene dai manoscritti redatti dai monaci irlandesi nel corso del Medio Evo.

A partire dal XVI secolo, con l’uso sempre più frequente dell’alfabeto latino, la lingua gaelica inizia il suo declino.

Inoltre, l’inglese, iniziò progressivamente a guadagnare terreno, anche nelle campagne. L’inglese, dapprima usato esclusivamente dalla nobiltà e dalle classi sociali più alte, prese piede in amministrazione e in economia.

Con l'indipendenza dell'Irlanda nel 1922, l'amministrazione governativa ha cercato di reintrodurre l’irlandese come lingua del popolo, ma ci fu alcuna inversione di marcia: i mass media non hanno contribuito a fermare questo trend negativo legato all’antica lingua madre.

Grandi intellettuali irlandesi del ‘900, come James Joyce e William Butler Yeats, guardavano con interesse alla causa indipendentista.

Solo nel 2003, il governo della Repubblica d'Irlanda, decise di introdurre la lingua irlandese come prima lingua ufficiale della nazione attraverso l’Official Languages Act 2003. Questo documento regola l'uso della lingua irlandese nelle istituzioni pubbliche, prevede la creazione di una istituzione che prende il nome di An Coimisinéir Teanga e stabilisce il doppio uso della lingua gaelica e della lingua inglese nella segnaletica stradale, nei documenti ufficiali e nei titoli ufficiali.

Oggi la lingua madre irlandese, nonostante sia la lingua ufficiale dell'Irlanda riconosciuta nel 2005 anche dall'UE, viene praticata solo dal 10% della popolazione; solo 10mila persone ne fa uso quotidiano come lingua principale, in particolare nelle regioni di Gaeltacht (Kerry, Galway, Aran, Donegal, e nella zona occidentale di Cork).

Nell'Irlanda del Nord, che fa parte del Regno Unito, la lingua irlandese ha ricevuto un riconoscimento formale come minoranza linguistica, insieme ad altre varietà linguistiche come lo scozzese.

James Joyce

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