martedì 15 ottobre 2013

Claire Edgley

La prima volta che sono andata all'estero è stato quando ero ancora nella pancia di mia madre. Credo che questo fosse l’inizio del mio interesse insaziabile per viaggiare, essere circondata da altre culture e soprattutto, imparare diverse lingue straniere. Infatti, i miei amici in Inghilterra sono sempre sorpresi quando scoprono che sono nel paese!

La prima lingua che ho imparato è stato l’italiano. Mia madre abitava in Italia quando era più giovane e così ha imparato la lingua. Ha poi tramandato questa conoscenza a me durante le vacanze in Italia. Da piccola mi insegnava i numeri, le frasi basiche, i gusti di gelato… le cose importanti in somma! Ogni volta che tornavo in Italia ho imparato qualche cosa in più, e essendo nel paese mi dava diverse opportunità per parlare italiano con nativi della lingua. Da lì ho poi studiato varie altre lingue alla scuola fino a fare un Bachelor in Italiano e Spagnolo.

Dopo il mio Bachelor ho avuto l’opportunità di fare uno stage presso la Kosmos. Qui ho acquisito diverse abilità nel campo di traduzione, ho imparato come funziona il settore, ho conosciuto delle persone meravigliose, ed ho anche scoperto un lavoro che è compatibile con certe caratteristiche naturali della mia personalità: precisione e pazienza. E ce ne vuole tanta per questo lavoro! Dopo lo stage questo lavoro ha continuato ad accompagnarmi part-time mentre ho lavorato come professoressa d’inglese in Germania.

Però ho sempre voluto utilizzare le lingue come un elemento ausiliario a qualcos'altro, non solo come un veicolo puramente linguistico. Quando ho finito all'università, non sapevo esattamente che cos'era questa vocazione… ma un paio di anni fa ho avuto un momento “eureka” con un libro che ho comprato all'aeroporto. Ed eccomi qua. Adesso sono iscritta per fare un Master in Sostenibilità Ambientale e Tecnologia Verde.

Il mio scopo finale sarebbe lavorare per un’organizzazione che è coinvolta con questo tema dell’ambiente, magari un istituto dell’UE per poi poter utilizzare le mie competenze linguistiche. Sarebbe bello lavorare in un ufficio di comunicazione o per un’azienda giornalistica/mediatica dove potrei avere la possibilità di agevolare la diffusione di notizie ambientali al mondo anglofono (e persone che lo capiscono come seconda lingua) tramite la traduzione di articoli e reportage scritti in italiano, spagnolo, catalano, francese, tedesco e, un giorno, spero di aggiungere svedese e polacco alla lista!

Però questo è un paio di anni in avanti; prima devo finire il Master, accumulare un po’ d’esperienza e poi ho anche un paio di cose sul mio “bucket list” (è una lista di cose che uno vuole fare prima di morire, ma nel mio caso, sono cose che voglio fare prima di compiere 30 anni!). Si tratta di passare un po’ di tempo in Asia, Australia, Canada e magari gli Stati Uniti per un progetto di ricerca che ho in mente per dotarmi di abilità ed esperienze utili per trovare un lavoro in questo settore. Però mentre faccio questo viaggio educativo (e sono sicura che durerà almeno 2-3 anni!) spero di poter continuare a collaborare con la Kosmos come traduttrice e mantenere la relazione che abbiamo avuto per gli ultimi quattro anni.

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