mercoledì 11 settembre 2013

Stanislas Poninski

Sono nato in una famiglia che si potrebbe definire “cosmopolita”, con un padre arrivato dalla Polonia, una madre francese, un nonno nato in Spagna ed un bisnonno a ... Cuba.
A casa dunque si parlava polacco mentre per il resto del tempo la nostra lingua era il francese.
Questa particolare biculturalità, i frequenti viaggi all'estero e una parte della famiglia poliglotta hanno fatto sì che fin da bambino io mi sentissi a casa in diversi luoghi, e magari mai realmente in nessuno! 
Le lingue straniere mi sono comunque piaciute da sempre. 
Quando mi trovavo in un paese straniero infatti non sopportavo di essere ignorante nella lingua locale, non volevo assolutamente parlare l’inglese se non era ne la mia ne la loro lingua, e parlare più lingue, anche in modo imperfetto, mi permetteva di comunicare in forma diretta, per me sempre una cosa importantissima. 
E poi, in effetti mi piace davvero molto saltare da una lingua all'altra. Mi è rimasto un ricordo di qualche anno fa mentre mi trovavo in una scuola di lingue in Germania: eravamo un gruppo di studenti, ognuno che comunicava nel proprio idioma, una vera torre di Babele. Era divertente parlare 4 o 5 lingue diverse a seconda dell’interlocutore e quasi allo stesso tempo!

Dopo anni di varie esperienze lavorative poco gratificanti ho finalmente deciso di diventare un traduttore. 
Sono tornato a fare lo studente per conseguire la Laurea magistrale e poi il tirocinio presso Kosmos Traduzioni. Risultava difficile consegnare una traduzione pensando magari che avrei voluto addirittura fare di meglio, ma non era possibile rileggere mille volte il lavoro fatto. A un certo punto dovevo per forza “lasciarlo andare” e farlo arrivare a destinazione, con spesso l’ansia di quanto al cliente sarebbe piaciuto o meno. 

Ho imparato davvero molto da questa prima esperienza lavorativa nel mestiere di traduttore. E a proposito proprio di questa esperienza, c’è una cosa notevole da menzionare: da Kosmos Traduzioni sentivo uno sguardo sempre positivo sul lavoro, e questo mi ha davvero aiutato a fidarmi di più di me stesso e di quello che faccio.

Al momento quindi sto riorganizzando poco a poco la mia nuova vita da traduttore, chiedendomi quali saranno le modalità di questo nuovo capitolo della mia vita e tornerò comunque a lavorare con Kosmos.
In definitiva, cambiare vita è possibile...

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