martedì 27 agosto 2013

Storia della lingua greca


Gli Antichi Greci parlavano in maniere differenti dialetti da luogo a luogo. A Sparta avevano il dialetto Dorico, ad Atene avevano il dialetto Attico ed altri dialetti in altri luoghi. Questo, comunque, non impediva loro di comunicare e di comprendersi a vicenda senza grosse difficoltà, poiché le differenze tra i dialetti non erano molto significative. La loro lingua era virtualmente la stessa.

La lingua comune, comunque, fu sviluppata molto più tardi, dopo l'Epoca Classica, negli anni tra il 300 A.C. ed il 300 D.C. Questa lingua, che divenne gradualmente la lingua comune di tutti i Greci, venne dal dialetto Attico ed in particolare quello parlato ad Atene tra il 500 ed il 400 A.C., giusto il tempo in cui Atene raggiungeva l'apice della propria gloria. Ma perché il dialetto Attico divenisse una lingua comune dovette prendere in prestito anche parole da altri dialetti. Ciò accadde al tempo in cui Alessandro Magno conquistava il Medio Oriente, così questa lingua comune divenne (col tempo) anche una lingua dei Medio Orientali. Era parlata e scritta ovunque: Siria, Asia Minore (la moderna Turchia), Persia (il moderno Iran), Egitto ecc. Divenne, in un certo senso, la lingua franca di quell'epoca, come è oggi l'inglese.

Questa lingua perse gradualmente la sua vecchia forma e sviluppò nuove caratteristiche che anticipavano la lingua parlata oggi. La lingua del III secolo D.C. ha molti elementi in comune col Greco Moderno. 

Ulteriori cambiamenti sopraggiunsero nell'epoca Bizantina. Più tardi, quando l'impero Bizantino si avvia verso il declino, la lingua parlata non ha quasi differenze dalla lingua moderna, il Greco Moderno, nel modo in cui lo conosciamo dalle canzoni popolari.

La lingua Greca Moderna possiede virtù uniche: espressività, flessibilità, potenza compositiva, produttività, il che vuol dire che compone e produce parole secondo i bisogni di chi la parla.

La lingua Greca ha la storia più lunga tra le lingue europee. Sono state rinvenute Scritture in Greco che risalgono al secondo millennio A.C. e lavori di letteratura vecchi più di 2500 anni. Lavori che non diverranno mai obsoleti sono stati espressi attraverso questa lingua: la letteratura antica, il Nuovo Testamento, la letteratura Bizantina e Greca moderna.

Il greco moderno si compone di due varianti linguistiche: la lingua dotta, o Katharévousa, ricalcata sul dialetto attico classico e la lingua comune e popolare detta Dumotikí, usata dagli scrittori popolari e da quasi tutta la stampa, e che dal 1975 e lingua ufficiale.

Attualmente, il greco moderno è parlato da una popolazione di circa 15 milioni di persone, prevalentemente in Grecia e a Cipro. Anche in Salento e in Calabria sono presenti alcune isole linguistiche parlanti il greco.

La lingua greca classica è alla base di molte parole moderne delle lingue indoeuropee, soprattutto di quelle romanze. Molte parole composte italiane del lessico scientifico e non – in medicina quasi tutti i nomi delle patologie (termine stesso coniato dal greco) – sono state coniate da essa. Vari esempi: geografia, astronomia, democrazia, filosofia, biologia,fisica, antropologia, archeologia, architetto, musica, cinema, spinterogeno, metafisica, isterectomia, morfologia, politica, economia, ecologia, metallurgia, elettronica, telefono.

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