martedì 27 agosto 2013

Curiosità sulla Grecia

- Il nome originale della Grecia in lingua greca è Ελλάς = Ellás/Hellas ed etimologicamente deriva da Sellas, "terra lunare", "spoglia di vegetazione" ma anche "dove si venera la luna".

- Il modo di dire “vivere in modo spartano” fa riferimento proprio agli abitanti di Sparta: non affascinati dal lusso come tutte le altre popolazioni, l’unico forte interesse degli spartani era la forza, la guerra. Vivevano secondo uno stile di vita semplice ed essenziale, senza sfarzosità e opulenze. Per questo, la frase sopracitata descrive uno stile di vita sobrio, austero.

- Nei villaggi, il pane è considerato un dono di Dio: gli anziani, prima di tagliarlo, fanno il segno della croce con un coltello.

- È consuetudine, per i greci, sputare per scongiurare il male. Per esempio, quando un greco sente brutte notizie su se stesso ha l’abitudine di “sputarsi addosso” tre volte (ovviamente, riproducendone solamente il suono) per evitare che ciò che è stato detto o insinuato accada veramente.


- La Grecia comprende più di 2.000 isole, ha circa 9.000 miglia di costa ma
 la maggior parte della Grecia è montuosa e rocciosa (80% del territorio).
- La bandiera greca è composta da nove strisce blu e bianche orizzontali, che rappresentano le nove sillabe del motto greco “Eleftheria i Thanatos”, “Libertà o la Morte.” Il blu rappresenta il mare della Grecia e il cielo, mentre il bianco indica la purezza, la libertà.

- Atene è una delle città più antiche al mondo: le sue origini risalgono al 3000 a.C.; da allora, Atene è stata consacrata come la “Culla della civiltà”, il luogo dove sono nate la democrazia, la filosofia occidentale, la scienza politica, la letteratura e il teatro, e anche le Olimpiadi. Atene è anche la culla del  teatro, qui si svolgevano le tragedie greche in onore del dio Dioniso, ma anche le commedie, interpretate esclusivamente da uomini. Ognuno indossava una grande maschera, affinché lo spettatore non potesse riconoscere il personaggio interpretato.

- Il tipico cappello bianco che oggi caratterizza gli chef di tutto il mondo è nato in Grecia. Nel medioevo, i cuochi che lavoravano nelle cucine dei monasteri greci erano soliti indossare alti cappelli bianchi per distinguersi dai monaci che indossavano cappelli alti ma neri.

- Lo sport della maratona prende il nome proprio da Maratona, una località nel sud della Grecia. Le origini di questo sport, che è anche una disciplina olimpica, risalgono al 490 a.C, quando si svolse la battaglia che oppose gli Ateniesi ai Persiani, nella piana di Maratona appunto, a poco più di 40 km da Atene. Nella storia raccontata da Erodoto, compare la figura di Filippide, di professione “emerodromo”, ovvero l'emissario di generali e politici che trasmetteva i messaggi semplicemente... correndo da un punto all'altro della Grecia. In quella occasione, Filippide percorse di corsa il tratto da Maratona ad Atene per annunciare la vittoria degli Ateniesi sui Persiani. Pochi giorni prima aveva fatto, sempre di corsa, il tratto Atene-Sparta e ritorno (500 km) in poco meno di 48 ore, per cercare aiuto presso gli Spartani, prima che la battaglia iniziasse. La leggenda dice anche che Filippide, al termine dell'ultima corsa Maratona-Atene, morì per il grande sforzo fisico.

- Le Olimpiadi nacquero in Grecia; Una leggenda greca narra come Ercole, dopo aver vinto una gara a Olimpia, decise di creare i Giochi olimpici che si sarebbero svolti, in seguito, ogni quattro anni. Un’altra leggenda racconta invece che l’ideatore ne fu Zeus, a seguito della sua vittoria su Crono. Per altri, infine, dei Giochi furono disputati ad Olimpia per celebrare la vittoria di Pelope sul re Enomao. Il termine “olimpiade”, è il tempo che trascorre tra un’edizione e l’altra. I Giochi olimpici antichi consistevano in gare sportive che si svolgevano ogni quattro anni in onore di Zeus, nel suo santuario ad Olimpia. Una tregua generale consentiva a tutto il mondo greco di parteciparvi. E’ così che, dal 776 a.C. (data della prima edizioni delle Olimpiadi antiche), i greci ebbero un calendario comune: iniziarono, infatti, a datare gli eventi rispetto al numero di anni trascorsi da questa prima edizione. L’anno 767 a.C., per esempio, era il secondo anno della terza edizione dei Giochi olimpici. Inizialmente, le Olimpiadi consistevano in un’unica gara che si correva in uno stadio lungo 192 m. La partecipazione alle gare era riservata ai soli maschi greci liberi, in grado di vantare antenati greci. Inoltre, l’importante quantità di tempo necessario agli allenamenti, ne precludeva la partecipazione alle classi meno facoltose.


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