martedì 23 luglio 2013

Storia della lingua turca

Le lingue turche costituiscono una famiglia linguistica di circa trenta lingue, parlate su un'area che spazia dall'Europa orientale alla Siberia e la Cina occidentale. La lingua turcofona maggiormente parlata è il turco, lingua ufficiale della Turchia; esistono circa 77 milioni di madrelingua in Turchia, a Cipro, in Germania, nei Balcani e sparsi per il mondo.
Le lingue turche sono tradizionalmente considerate un sottogruppo delle lingue altaiche, cioè proveniente dalla parte dell’Eurasia, in particolare dai monti Altai.

La lingua nacque, appunto, dalle popolazioni Altaiche che sono vissute nella zona della steppa intorno alle catene montuose degli Altai, confinanti con la Cina, la Mongolia e la Russia. Gruppi di popolazioni altaiche migrarono per l’Eurasia, fino ad insediarsi nell’attuale regione turca dell’Anatolia. Le prime civiltà che vissero nell’odierna Turchia furono gli Hatti, gli Assiri e gli Ittiti.

Nel IV secolo, Alessandro Magno conquistò l'intero Impero Persiano, dall'Asia Minore all'Egitto fino agli attuali Pakistan, Afghanistan e India settentrionale e fino ai confini della Cina. Il territorio turco fu inglobato nell’impero Bizantino (Impero Romano d’Oriente).
Durante la dominazione romana, la regione turca ebbe una grande crescita: la città di Costantinopoli divenne ricca e potente. 

Solimano il Magnifico
L'impero Bizantino, dopo una lunga crisi, cessò di esistere nel 1453 in seguito alla conquista di Costantinopoli da parte degli Ottomani.

L’impero Ottomano, che era continuamente impegnato in guerra contro la Persia per dispute territoriali, continuò ad espandersi fino al raggiungimento del culmine nel XVI e XVII secolo, durante il regno di Solimano il Magnifico.
Dopo l'assunzione dell'Islam come religione ufficiale degli Ottomani, la lingua turca acquisì un vasto numero di prestiti dall'arabo e dal persiano. Negli oltre seicento anni dell'impero ottomano, la lingua letteraria e ufficiale fu infatti una miscela di persiano e arabo.

Dopo l'instaurazione della Repubblica, nel 1932 fu istituita un'associazione per la lingua turca (Türk Dil Kurumu, TDK) da parte di Mustafa Kemal Atatürk, stesso fondatore della repubblica e considerato “eroe nazionale”.
Uno dei compiti della neonata associazione fu quella di rimpiazzare i prestiti di origine araba e persiana con equivalenti turchi. La riforma linguistica costituì una parte delle più ampie riforme culturali in corso all'epoca. Mustafa Kemal Atatürk, nei suoi sforzi per modernizzare la Turchia, abolì l'alfabeto arabo e lo rimpiazzò con una versione modificata dell'alfabeto latino. Adattò il latino al sistema vocalico turco, inventando le lettere ş, ğ ed ı, oltre ad aggiungere ö, ü, ç. Questa manovra contribuì ad aumentare il tasso di alfabetizzazione popolare.

Mustafa Kemal Atatürk
I giovani e gli anziani, in Turchia, tendono a esprimersi con un vocabolario differente a causa di questo repentino cambiamento. Mentre i nati prima degli anni quaranta ricorrono ai vecchi termini di origine araba, i più giovani preferiscono le nuove espressioni.

Oggi, nell’alfabeto turco esistono 29 lettere, ed è composto da 8 vocali e 21 consonanti.
La lingua turca è ancora oggi regolata dall'Organizzazione linguistica turca (Türk Dil Kurumu, TDK).




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