venerdì 17 maggio 2013

Traduzioni e traduttori

di Alberto Spaini

Si usa lamentare che in Italia non si conoscono le letterature straniere e le traduzioni sono scarse. A torto. Specie negli ultimi vent’anni, anche durante la guerra, si è tradotto molto, da noi. Invece sarebbe giusto dire che il sistema seguito dagli editori per diffondere le traduzioni, è stato pessimo; e che lavori molto pregevoli, sono rimasti quasi sconosciuti.

Il sistema preferito è quello delle collezioni. Buone, mediocri e cattive – ma quasi tutte buone o discrete – ne abbiamo qualche dozzina, di collezioni. Il più son volumetti sulle cento pagine, che prima della guerra andavano a una lira. Quando l’uso incominciò, andava bene : facilmente si combinavano un paio di dozzine di opere, delle più varie letterature, che rientravano nella piccola mole di queste collezioni.


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