lunedì 29 aprile 2013

Storia della lingua francese

La lingua francese è il risultato delle contaminazioni che il latino volgare ha subito nella Gallia romanizzata a partire soprattutto dal V secolo. Le influenze esercitate dagli idiomi locali preesistenti, cioè quello dei celti e, dopo l'insediamento dei germani, quello dei Franchi, diedero origine alle lingue romanes (ossia romanze) che assunsero caratteri diversi a seconda delle regioni.

Uno dei primi documenti che testimoniano l’evolversi delle lingua sono i Sermoni di Strasburgo (842) nel quale sono già presenti il nucleo dei dialetti che daranno origine alle lingue romanze. Queste ultime si distinguono, secondo la loro particella affermativa, in lingua d'Ol, che caratterizzava le regioni a nord della Loira e che pian piano si estese fino a divenire la lingua nazionale; la lingua d'Oc, tipica delle regioni a sud, che sviluppò una propria letteratura e si mantenne in alcune zone.

Quando Parigi cominciò ad affermarsi quale centro del potere politico culturale e commerciale della Francia, il Francico, parlato nella regione dell’Ile de France, cominciò ad imporsi sugli altri dialetti. Il latino rimase ancora a lungo la lingua della scuola, della cultura accademica e degli atti reali ufficiali, finché nella prima metà del XVI secolo, il francese prevalse anche su questi ultimi. In tal modo il francese divenne la lingua ufficiale dello Stato.

Con il tempo il dialetto di Parigi cominciò ad essere conosciuto in tutto il territorio nazionale ed all’estero e si arricchì sia nelle forme grammaticali che nel lessico acquisendo termini derivanti dalle varie parlate locali oltre che una gran quantità di termini filosofici, politici e scientifici attinti direttamente dal latino letterario.
 

Fu sotto il regno di Luigi XIV con il Dictionnaire
(1694) dell'Académie Française che si affermarono l'unità e la nazionalità della lingua francese. L'Illuminismo e l'Encyclopédie, pubblicata nel XVIII secolo in lingua francese da un consistente gruppo di intellettuali sotto la direzione di Denis Diderot e Jean-Baptiste Le Rond d'Alembert, contribuirono alla diffusione della lingua nazionale, mentre la Rivoluzione francese accelerò il processo di popolarizzazione della lingua che cominciò ad essere insegnata anche nelle scuole. Verso la fine del XIX secolo il francese si affermò definitivamente anche sui dialetti locali con qualche piccola eccezione (è il caso del provenzale).

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