giovedì 7 marzo 2013

Intervista alla Dott.ssa DANIELA LONGO dell'Università di Modena e Reggio


La Dottoressa Daniela Longo è Referente alle attività di tutorato dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Tramite il suo prezioso contributo, la Facoltà di Lettere e Filosofia ha avviato interessanti accordi con enti e organizzazioni del mondo del lavoro per favorire i tirocini formativi degli studenti. Viviamo in una realtà che richiede una sempre maggiore apertura verso le altre culture e gli altri paesi.
Occuparsi professionalmente di traduzione e di interpretariato permette di acquisire le competenze necessarie per mediare le differenze fra le lingue e per mantenere le relazioni fra imprese, enti e istituzioni  operanti in ambiti differenti.
Un settore professionale che non solo ha grandi margini di crescita in un mondo globalizzato, ma che offre anche agli altri orientamenti di Laurea utili stimoli educativi.
Tra le aziende che hanno aperto le proprie porte agli stage, figura anche lo Studio Kosmos, che ha trovato nella Dottoressa Longo un referente altamente competente e sempre disponibile. Le abbiamo proposto una breve intervista per conoscere un’opinione esperta e per valutare e consolidare il nostro rapporto con l'istituzione universitaria.

KOSMOS - Il progetto interdisciplinare della Facoltà di Lettere e Filosofia nasce nel 1999, in base all'esigenza di creare nuove figure professionali, più adeguate a una società in rapida e continua
trasformazione, multilingue e multiculturale. Oggi sono previste due lauree di base, la Laurea in Lingue e Culture Europee e la Laurea in Scienze della Cultura. Ci può descrivere questo progetto e soprattutto l'identità di queste nuove figure professionali?

D.L. - Il progetto si basa sull'adeguamento delle skills professionali ad una società in continua evoluzione e sempre più multiculturale. Questo scenario richiede, pertanto, nuove figure lavorative capaci di destreggiarsi in svariati ambiti ed adeguarsi ai cambiamenti del panorama lavorativo. Da qui nascono i due corsi di laurea interdisciplinari.
Lingue e culture europee, appartenente alla classe di laurea in Scienze della Mediazione linguistica, prevede l’approfondimento delle lingue e culture europee, nonché l’acquisizione di competenze socio-economiche e giuridiche. Permette, pertanto, al laureato di ricoprire un ruolo di primo piano nell'ambito delle pubbliche relazioni, delle imprese ed istituzioni, della mediazione linguistica e culturale, delle traduzioni ed interpretariato.
Scienze della cultura, inserito nella classe di lauree in Lingue e culture moderne, si propone di
formare laureati capaci di mediare i rapporti tra le comunità locali (nazionali, regionali e locali) e la
società mondiale globalizzata, coniugando elevate competenze linguistiche ed ampia dimestichezza nel trattare i fenomeni culturali e interculturali.
Il progetto ha, inoltre, previsto specifici approfondimenti sbocciati nella creazione di quattro lauree di II° livello in:
  • Comunicazione nell'impresa e nelle organizzazioni internazionali
  • Progettazione e gestione di attività culturali
  • Teoria e metodologia della ricerca antropologica sulla contemporaneità
  • Analisi dei conflitti, delle ideologie e della politica nel mondo
  • contemporaneo
K - Gli sbocchi professionali dei laureati riguardano, tra gli altri, i servizi e le istituzioni culturali, l'editoria, le imprese e le attività commerciali e turistiche a dimensione internazionale, la mediazione in contesti multietnici e multiculturali. Può descriverci alcuni aspetti del suo lavoro all'Ufficio Stage?

D.L. - Il tirocinio formativo e di orientamento disciplinato dall'art  18 della Legge 196/97 e specificato 
dal D.M. 142/98 rappresenta una novità nazionale nell'ambito dei consueti canali giuridici di ingresso
nel mondo del lavoro.
Il tirocinio costituisce un’attività formativa che realizza un momento d’alternanza allo studio attraverso un’esperienza lavorativa da svolgere durante il percorso accademico.
L’esperienza del tirocinio ha una triplice valenza:
1.    funzione orientativa: fornisce elementi di base di cultura lavorativa così da facilitare le
       scelte professionali future
2.    funzione formativa: consente di acquisire e incrementare competenze professionali
3.    funzione di pre-inserimento: permette al tirocinante di socializzare con l’organizzazione
       aziendale e con il profilo professionale così da permettere all'azienda di valutarlo in tale
       fase in previsione di una futura assunzione.
I soggetti che fanno diventare attuativa tale esperienza sono: il tutor organizzativo (ufficio stage); il tutor scientifico (docente) e il tutor aziendale.
Il mio ruolo di tutor organizzativo per la Facoltà di Lettere e Filosofia è quello di essere l’interlocutore tra corpo docente, studenti-tirocinanti e le realtà lavorative.
In particolare, mi occupo di:
  • individuare l’azienda/ente ospitante
  • ottenere dall'azienda un progetto formativo
  • sottoporre il progetto formativo al tutor scientifico per il suo giudizio relativo all'effettiva portata formativa dello stesso
  • organizzare l’incontro fra lo studente e l’azienda
  • preparare la documentazione necessaria per adempiere alle regole dettate dalla normativa che regola i tirocini
  • fornire supporto ed orientamento in itinere
  • raccogliere ed elaborare le risultanze dei questionari a fini statistici e per migliorare i futuri tirocini

K - Sono oltre 600 le aziende convenzionate con la Facoltà di Lettere e Filosofia presso le quali
svolgere tirocini formativi. E' un dato positivo, se si pensa che almeno il 70% dei laureati di primo
livello trova occupazione a un anno dalla laurea mentre il 20% ha proseguito gli studi iscrivendosi a
una laurea specialistica. Che ruolo potrebbe svolgere lo Studio Kosmos in questo contesto?

D.L. - L’attività dell’ufficio stage è iniziata con una selezione dei partners più qualificati appartenenti ai contesti inerenti con gli obiettivi formativi della Facoltà di Lettere e Filosofia.
Attraverso questa selezione nell'anno 2003 è iniziata una proficua collaborazione con lo Studio Traduzioni Kosmos. Gli studenti ospitati nel corso degli anni sono stati più di dieci. Nel ritorno in formazione i tirocinanti hanno espresso un giudizio positivo sull'esperienza, evidenziando una implementazione delle
competenze non solo linguistiche, ma anche relative alla specifica figura professionale del traduttore.
Lo Studio Kosmos si è dimostrato un soggetto ospitante altamente qualificato. Le attività che gli studenti hanno svolto hanno permesso loro di applicare praticamente le competenze linguistiche attraverso la traduzione e di conoscere l’organizzazione e la gestione di uno studio di traduzioni.
Anche lo Studio Kosmos ha dato un feed back positivo rispetto alla formazione dello studente di Lettere e Filosofia che si è concretizzato con due commutazioni di convenzione di tirocinio in contratti di lavoro.

K - In particolare, a noi sono cari gli stagisti e le stagiste che collaborano con entusiasmo e bravura con i nostri project manager. Noi abbiamo l'impressione che qui abbiano imparato ciò che l'università in sé non può insegnare. Per esempio, gestire e organizzare quotidianamente il lavoro, relazionarsi nei rapporti umani. Che riscontro ha avuto da parte degli stagisti dopo l'esperienza nella nostra azienda? In seguito, gli stage
hanno avuto un ruolo positivo nella formazione universitaria o nell'inserimento nel mondo del lavoro?

D.L. - Gli stagisti ospitati negli anni presso lo Studio Kosmos hanno riportato in dettaglio le risultanze positive della loro esperienza.
Sono stati inseriti a pieno titolo nel team dello studio con compiti operativi effettivamente formativi.
Hanno svolto diverse attività fra cui la redazione di traduzioni tecniche appartenenti a variegati settori, la revisione di traduzioni, la cura del sito web e le relazioni con i clienti. Si sono relazionati con i traduttori di madrelingua, comprendendo il loro ruolo effettivo nel contesto organizzativo.
Hanno imparato, inoltre, l’utilizzo di programmi di traduzione fra cui WORDFAST.
Il punto di forza che è evinto dalle restituzioni dei tirocinanti è la capacità dello staff di comprendere
le necessità e gli interessi personali nell'attribuire i compiti, rendendo così il lavoro più motivante.
Il personale dello studio è stato in grado di svolgere al meglio il ruolo di “tutor aziendale”. Si è preso
cura dell’inserimento dei tirocinanti nell'organico individuandone le potenzialità e facilitandone il
percorso formativo. Inoltre ha costantemente mantenuto i contatti con l’Ufficio Stage, fornendo il
feed back sulla qualità della prestazione.

K - Cosa direbbe per invogliare gli studenti a iscriversi all'Università di Modena e Reggio e, magari, collaborare con noi per alcuni mesi?

D.L. - Come detto in precedenza cresce la necessità di nuove figure professionali che abbiano delle basi multidisciplinari. Il sapere linguistico rafforzato da conoscenze economico – giuridiche costituisce
un valido supporto a tutti i contesti aziendali che intendono aprirsi a mercati internazionali.
La nostra Facoltà, con la sua ampia offerta formativa in cui si attribuisce notevole valore all'esperienza di stage, permette agli studenti di affacciarsi già preparati al mondo del lavoro evitando il brusco passaggio post-laurea. In effetti, l’esperienza on work ha una forte valenza formativa per gli studenti che, grazie ad essa, iniziano ad uscire dal mondo prettamente accademico affrontando le problematiche del modo del lavoro e preparandosi a diventare professionisti consci del contesto organizzativo.
Tale esperienza, inoltre, ha un valore aggiunto anche per le aziende/enti ospitanti che, attraverso la formazione degli studenti, possono usufruire delle loro conoscenze e competenze e trovare nell'Università un canale di preselezione di nuove figure professionali da inserire al loro interno.

K - La ringraziamo per la sua cortese disponibilità.


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